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Il cioccolato, un po' di storia.

Onde lucenti, velature leggere e pungenti, sfoglie croccanti e aromatiche, note di vaniglia e caffè, profumi sontuosi che invitano ad indugiare nel piacere. In una parola? Il cioccolato.

Il cioccolato è un alimento che deriva dalla lavorazione dei semi di della pianta del cacao (Teobroma cacao letteralmente “cibo degli dei”) e vanta origini antichissime. Le prime tracce della coltivazione della pianta del cacao risalgono a 6000 anni fa e sono attribuite alla popolazione dei Maya. A quell’epoca le sponde assolate del Rio delle Amazzoni accoglievano le prime piantagioni.

Dopo la raccolta e una parziale essiccazione i Maya erano soliti preparare la chacauhaa (da caldo: chacau e acqua: haa) la prima vera preparazione a base di cacao, una bevanda forte e aromatica che potremmo considerare antesignana della nostra cioccolata calda. Data la lunga e complessa lavorazione, la chacauhaa era destinata solo ai vertici della società maya: sovrani, nobili e guerrieri.

Dopo i maya le coltivazioni di cacao divennero appannaggio degli aztechi che ne ampliarono la coltura e la lavorazione. Il cioccolato venne associato alla dea della fertilità e iniziò ad essere consumato da tutta la popolazione sotto forma di bevanda, la xocoatl, preparata spesso con l’aggiunta di amidi addensanti, vaniglia, pepe o peperoncino.

La xocoatl ebbe una diffusione e un successo straordinario, grazie anche alle sue doti corroboranti ed energizzanti, dovute alla presenza naturale di teobrina. Il cacao divenne uno dei fulcri della società azteca tanto che i semi della pianta divennero moneta di scambio.

Fu dopo la scoperta delle Americhe che il cioccolato conquistò il mondo.

Subito dopo l’approdo nel nuovo mondo, insieme alle materie prime iniziarono a circolare in Europa i semi dl cacao, ma fu solo grazie a Hernàn Cortéz che ,nel 1519, si ebbe una reale introduzione del prodotto nel vecchio continente.

Nel XVII secolo gli olandesi assunsero il controllo del cacao e ne ampliarono la distribuzione, da quel momento tutta la nobiltà europea potè godere dell’uso del cioccolato. Fu il 1700 il secolo della rivoluzione, a Venezia nacquero le prime botteghe del caffè, progenitrici dei nostri attuali bar, che potevano essere considerate botteghe del cioccolato. La diffusione fu inarrestabile e il cioccolato divenne l’oggetto del desiderio.

Il cioccolato che troviamo in commercio oggi è il risultato di esperimenti produttivi sul seme del cacao fatti a partire dall’ottocento. Fondente, al latte, gianduia, aromatizzato o addizionato di frutta secca o canditi, il cioccolato è uno degli alimenti più commercializzati, mentre la materia prima, il cacao, risulta addirittura il terzo prodotto agricolo più scambiato al mondo dopo lo zucchero e il caffè.

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© 2018 by Gian Luca Forino, Pasticciere in Viaggio